domenica 3 aprile 2011

Capo Verde terra d'amore vol. 2







Capo Verde terra d’amore, vol. 2 é il secondo disco di un progetto che prevede tre volumi di canzoni capoverdiane interpretate da cantanti ed artisti italiani e capoverdiani.



È prodotto dall’associazione culturale non-profit Numar Un con sede a Udine in collaborazione con Sony Music e Lusafrica.



Il progetto, arrivato alla seconda uscita, è interamente ideato e realizzato da Alberto Zeppieri.



Il disco contiene 12 brani più o meno famosi del repertorio capoverdiano tradotti, riadattati e a volte reinventati dallo stesso Zeppieri, dal creolo in italiano ed interpretati da artisti italiani, ma non solo, di notevole rilevanza.



Fra questi i classici della canzone italiana Bruno Lauzi, Massimo Ranieri, Ron, Peppino di Capri, il rapper Frankie Hi-Nrg, o anche nomi celebri della world music come Bonga, Omar Sosa, Lura, Teófilo Chantre e la regina della morna, Cesária Évora.



Al progetto hanno dato il loro contributo anche nomi meno conosciuti come Carlo Marrale, Mimi De Maio, o la giovane cantante di origine capoverdiana Solange Cesarovna.



Brani scelti con accuratezza e competenza, ottimi gli accostamenti e le interpretazioni della maggior parte dei brani. Interessanti gli arrangiamenti ed anche le traduzioni dei testi. Molto curato anche il libretto, che contiene i testi e che è arricchito dalle foto dei vari interpreti.



Bella l’interpretazione e la fantasiosa versione sullo stile del testo originario di A-Mar-O-Mar di Mário Lúcio.



Così come interessanti la versione rap di Africa, e anche quella molto riuscita di Mimi de Maio.



Bellissima la voce di Lura che canta e incanta in italiano!



Per la realizzazione del lavoro i produttori hanno girato mezzo mondo spostandosi in vari studi di registrazione in Italia, ma anche a Capo Verde, in Francia, negli Stati Uniti, in Svizzera, a Lisbona, a Cuba.



Tantissimi gli artisti, i tecnici e gli operatori impiegati nella realizzazione di questo disco, che ha richiesto uno sforzo organizzativo enorme, per un prodotto davvero di qualità, che si avvia senza dubbio a bissare e superare il successo del primo volume, uscito nel 2009.



Capo Verde terra d’amore, vol 2, come già il precedente disco, ha una finalità umanitaria, il ricavato netto infatti andrà a finanziare il progetto del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, di cui Cesária Évora da anni è l’ambasciatrice.



Al di là delle lodevoli finalità umanitarie, merito del progetto di Alberto Zeppieri è anche quello di aver fatto conoscere parte dello sterminato universo musicale capoverdiano in Italia, persino agli stessi artisti che ne hanno interpretato brani famosi.



Capo Verde terra d’amore vol. 2



1 La voce dell’amore (Voz d’amor) Cesária Évora - Ron



2 Vele al vento (Embarcação) Kayah - Teófilo Chantre



3 Speranza sperata (Esperança irisada) Bruno Lauzi



4 Donna, madre e sposa (Dôs atributo) Solange Cesarovna - Bonga



5 Sarai (Sodade) Peppino di Capri



6 Africa (Mae África) Emashie - Frankie Hi-Nrg Mc



7 Malacqua (As-Água) Carlo Marrale - Paola Iezzi



8 Ama la vita (Galanton) Mimì De Maio



9 A-Mar-O-Mar (Um mar de mar) Musica Nuda (P. Magoni & F. Spinetti) - Omar Sosa



10 Un tango (Canta um tango) Kantango - Massimo Ranieri - Franca Masu



11 L’anima intera (Tortura) Edoardo De Angelis - Alessandra Franco



12 Amori (Libramor) Lura



http://www.youtube.com/watch?v=L3XQ2-w4kS8

venerdì 4 febbraio 2011

Nha Nacia Gomi


Nha Nacia Gomi insieme a Teté Alhinho e Tibau Tavares al Quintal da Música


Ci ha lasciato oggi, Nha Nacia Gomi.

Era nata nel 1925 nell’isola di Santiago.

Era considerata l’artista vivente più importante del Finason, la regina del Finason, uno dei generi musicali e comunque un’espressione culturale tra le più autentiche ed importanti di Capo Verde in genere e dell'isola di Santiago in particolare.

Un autentico monumento della cultura capoverdiana che negli ultimi anni ha ispirato tanti artisti tra cui i Ferro Gaita e Princezito.

Molti sono i gruppi di batuque nati dopo la riscoperta e la valorizzazione del lavoro di Nacia Gomi.

Un’altra biblioteca che scompare, ma che tramanda la sua cultura attraverso il lavoro ed i dischi a cui ha partecipato, in particolare con N’Toni Denti D’oro, altro monumento nazionale del batuque.

giovedì 25 marzo 2010

Concerto di Jerusa Barros



Musica capoverdiana inedita.
26 marzo 2010, concerto di presentazione del nuovo EP “Jerusa Barros & Cabeça Negra” , prodotto da Fabio Rizzo e Francesco Cimino, al Teatro Montevergini di Palermo, ore 21.00.
Ingresso euro 5,00.
Per l'occasione sarà in vendita il cd ad un prezzo speciale di euro 5,00 anzichè euro 8,00.

http://www.myspace.com/jerusabarros

domenica 14 febbraio 2010

Herminia

Purtroppo questo blog sta rischiando di diventare una raccolta di necrologi e di notizie tristi per la musica capoverdiana. Ma sembra che in queste prime settimane del 2010 le uniche notizie relative alla musica siano solo quelle relative alla scomparsa di qualche artista più o meno famoso.
L’otto febbraio infatti è morta un’altra artista, si tratta della cantante Hermínia da Cruz Fortes conosciuta anche come Hermínia d´Antónia de Sal o semplicemente come Herminia.
Era nata a São Vicente 65 anni fa ma si trasferì a Sal all’eta di dodici anni. Cominciò a cantare da giovane ma incise il suo primo disco, “Coraçon leve”, solo nel 1998.
Il disco, che contiene dieci tracce, è stato curato ed arrangiato meravigliosamente da Vasco Martins, che è anche l’autore dei testi e delle musiche di tutte le canzoni. Ad accompagnare Herminia in questo primo disco anche la chitarra di Voginha.
Herminia incise anche un secondo disco nel 2006, dal titolo “Do Sal”, che contiene 12 tracce fra cui anche alcuni brani noti della musica tradizionale capoverdiana. L’arrangiamento è curato da Voginha e vede la partecipazione tra gli altri di Morgadinho, Teófilo Chantre con cui Herminia si esibisce in duo.

Coraçon leve (1998)

1. Filosofia
2 . Vazio
3. Segrete é so pa um
4. Coraçon leve
5. Naviu naviga
6. Força juntode
7. Fogue na olhar
8. Terra q’sede
9. Vida è rudonde moda um anel
10. Um porte aberte

Do Sal (2006)

1. Antonim Marta
2. Angola
3. S’um sabia
4. Nhô Manê Valentim
5. Bia
6. Mama Cabra
7. Caminho de dja Brava
8. Cavol ta bai, ta bem (1)
9. Moco amador
10. Ribera d’vinha
11. Disgosto profundo
12. Cavol ta bai, ta bem (2)

mercoledì 20 gennaio 2010

Lela de Maninha

Ancora un lutto in questo inizio 2010 nel campo della musica capoverdiana.
Dopo la scomparsa di Kodé di Dona, patriarca del funaná, e dopo la tragica morte del giovane musicista Vadú, originario dell’isola di Santiago, il 19 gennaio, nella província di Benguela, in Angola, è morto il compositore mindelense Armando António Lima, meglio conosciuto come Lela di Maninha.
Il nome del compositore, che viveva in Angola da oltre 50 anni, è legato soprattutto alla composizione “São Vicente de longe”, che Cesária Évora ha portato al successo nel 2002 e che è anche il titolo del disco.

giovedì 14 gennaio 2010

venerdì 8 gennaio 2010

Kodé di Dona

19 aprile 2007 - Kodé di Dona al Quintal da Música

Kodé di Dona, uno dei più importanti musicisti di funaná, è morto il 5 gennaio scorso nell’ospedale Agostinho Neto di Praia, dove era stato ricoverato il giorno precedente in seguito ad una crisi respiratoria.
Parlare di Gregório Vaz o, come era meglio noto, di Kodé di Dona, significa raccontare un pezzo di storia della musica capoverdiana ed in particolare di Santiago e del genere musicale funaná.
Da tutti era riconosciuto come il patriarca del genere e quanti sono riusciti a far conoscere il funaná anche al di fuori dei confini nazionali, (da Katchass ed al gruppo da lui fondato, i Bulimundo, fino ai Ferro Gaita, uno dei gruppi musicali più longevi e che ha fatto del funaná uno strumento di successo senza precedenti, a Capo Verde e non solo) devono molto a questo artista.
Kodé di Dona era nato nel 1940 a Chaminé, nel municipio di São Domingos e viveva a São Francisco, sempre all’interno dell’isola di Santiago ed era il figlio più piccolo di una famiglia numerosa, da qui il nomignolo che è diventato anche nome d’arte (col termine Kodé infatti viene designato, in una famiglia, il figlio più piccolo).
Era suonatore di gaita, l’organetto diatonico, che insieme al ferrinho, costituiva lo strumento tradizionale ed essenziale per suonare il funaná.
Nelle esecuzioni dal vivo e nelle registrazioni si faceva accompagnare dal figlio Zezito che suonava il ferrinho.
Oltre che musicista fu compositore di celebri brani che sono diventati dei veri e propri inni del funaná e che non possono mancare nel repertorio di chiunque si voglia cimentare con questo genere. Basta pensare a “Fomi 47”, in cui Kodé di Dona racconta l’esilio forzato dei capoverdiani a São Tomé, o di “Febri di funaná”, brani che furono interpretati con successo fra gli altri anche dai Bulimundo, dai Simentera, dal gruppo Finaçon, e da Tito Paris.
Discografia:

Codé di Dona(1997)
1. Pé di pedra
2. Pomba
3. Teresinha
4. Mudjer di nhô
5. Grogo
6. É dor di mas
7. Tchora
8. Corno
9. Rufan barela
10.Nanda
11. Tota Barela
12. Lumi

Djan-Bai (2001)

1. Costa sô Seta
2. Bia Di Polon
3. Djan Bai
4. Fomi 47
5. Brinca So Sabi
6. Pa dan di méu
7. Tanha nha Bulodja
8. Problema
9. Bela Andrade
10.Polícia De Praia

Cap Vert (1996)

1. Titina Lopi bu ka ten kabelu
2. Mi môkeru nka pôdê ku el
3. N ta bal d´Agusta
4. Valza Braz du Puldina
5. Santu Antoniu di Belem
6. Fomi 47
7. Nha Rufan Barela
8. Minina, kus´e k´N fasê-u
9. Sôdadi San Fransisku
10. Bala Branka
11. Amizadi la korason
12. Mi N ta rabola
13. Prêtinha Lopi
14. Seis anus na Tarrafal
15. E sima pomba ku mama
16. Tra-l pe di labada nôbu